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ROMA CAPUT MUNDI: IL “PANTHEON”

(riverflash) – Il Pantheon, e il più celebre e maestoso dei templi romani, sopravvissuto miracolosamente alle devastazioni che durante i secoli si abbatterono sul Campo Marzio.

Edificato da Marco Vipsanio Agrippa, il cognato e generale di Augusto, che lo dedicò nel 27 a.C. durante il suo terzo consolato, fu restaurato da Domiziano e interamente ricostruito da Adriano tra il 115 ed il 127 d.C.

Ulteriori restauri furono apportati da Settimio Severo a da Caracalla, il diametro della grande cella rotonda, dimetri 43,60 è pari all’altezza della cupola: la volta fu innalzata per mezzo di un enorme castello ligneo sostenente una cassaforma, nella quale venne gettata una speciale malta contenente materiali vulcanici leggeri. La volta, il cui spessore diminuisce dal basso verso l’alto, culmina in un’apertura circolare del diametro di metri 8,92. L’esterno della cupola era ricoperto da tegole di bronzo dorato che vennero sottratte dall’imperatore bizantino Costante II nel 655 e trasportate a Costantinopoli.

All’interno della  rotonda, nel muro che misura ben 6,20 metridi spessore, sono ricavate a livello del suolo sei grandi nicchie fronteggiate da due colonne corinzie scanalate, e una settima nicchia absidata, opposta all’ingresso del tempio. Tra una nicchia e l’altra sorgono otto edicole dai timpani alternativamente rotondi e triangolari, sostenuti da colonne di vario colore. Nella terza edicola a sinistra fu collocata nel XVI secolo la tomba di Raffaello.

Nell’avancorpo dell’edificio, che si richiama a un modello presente in Roma dall’età repubblicana, erano collocate anticamente le statue di Augusto e di Agrippa.

Nei tanti anni trascorsi, l’interno del Pantheon si è meravigliosamente conservato malgrado la perdita di gran parte dei marmi policromi che rivestivano le pareti ed il pavimento. L’occhio della cupola  costituisce l’unica fonte di luce per l’interno del tempio, la grande porta bronzea del Pantheon è una delle tre sopravvissute in Roma dall’antichi- tà, insieme a quella della Basilica di S. Giovanni in Laterano, già nella Curia, e quella del Tempio di Romolo nel Foro Romano.

 

di Lauretta Franchini( AG.RF.21.04.2013)

 

1 Commento »

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Una Risposta a “ROMA CAPUT MUNDI: IL “PANTHEON””

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